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Scarpette Rosse – Danza e Cinema

Abbiamo visto come nei primi musical degli anni ’30 fosse la musica ad essere messa in evidenza sul grande schermo, mentre alla danza veniva assegnato ancora un ruolo secondario.

Alla fine degli anni ’40 fa la sua apparizione nelle sale cinematografiche il film “The Red Shoes”, in Italia conosciuto come “Scarpette rosse”, diretto da Michael Powell e Emeric Pressburger, e vincitore di due premi Oscar.

E’ la prima volta che una compagnia di balletto è impiegata in un Film in cui si racconta la storia d’amore, seppur turbolenta, tra le due star della compagnia, la prima ballerina Vicky e il compositore delle musiche Julian.

Durante il film viene messo in evidenza il duro lavoro di una compagnia di balletto nel preparare uno spettacolo.

L’elemento “magico” della pellicola sono proprio le scarpette rosse, che costringeranno Vicky a gettarsi sotto un treno in corsa. Il romanticismo che conduce la storia ad un finale tragico non permette di addentrarsi troppo nella quotidianità della vita di un ballerino, ma le sequenze di danza sono tra le più belle mai esistite in un prodotto cinematografico.

Nel 2016 Matthew Bourne, famoso coreografo inglese, mette in scena “The red shoes”, con la sua compagnia. Questo dimostra quanto la pellicola sia stata importante per il mondo del balletto.

Il coreografo sembra muoversi dietro una macchina da presa e questo dimostra come in tutti i suoi balletti lui metta in gioco le sue conoscenze cinematografiche.

Così come Bourne prende spunto da un film, anche il cinema prende spunto da un balletto di Bourne: nell’anno 2000, infatti, esce nelle sale di tutto il mondo il famoso “Billy Elliot”, con la regia di Stephen Daldry.

La pellicola, candidata a 3 premi Oscar, è ambientata durante lo sciopero dei minatori inglesi del 1984. Billy è un adolescente sognatore che entra per caso in contatto con il mondo della danza classica e se ne innamora. E’, però, costretto dal padre a frequentare le lezioni di pugilato. Il film pone quindi l’accento sul tema dell’omosessualità legato alla figura maschile nel mondo del balletto.

Solo quando Billy si esibisce davanti al padre, sfogando tutto il suo desiderio di ballare e dimostrando il suo talento, quest’ultimo si convince che c’è in gioco un futuro migliore per quello di suo figlio. Deciso a non fargli vivere un destino da minatore, come per lui ed il suo primogenito, accompagna Billy ad un audizione per la Royal Ballet School di Londra. Billy realizza così il sogno di diventare un ballerino di successo e, nella scena finale del film, lo vediamo esibirsi proprio nel vero “Swan Lake” di Matthew Bourne del 1995, una rivisitazione del famoso balletto “Il Lago dei Cigni”  in cui il corpo di ballo femminile e l’intera storia viene sostituita totalmente da un corpo di ballo maschile.

A cura di Valerio Lunadei

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By Mary Garret (Ph. Fonte Web)

 

 





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