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Infortuni e Alimentazione (parte 1)

La nutrizione non ottimale è stata associata da numerose ricerche agli infortuni. In particolare alla struttura fisica femminile con una bassa percentuale contenuto di grasso corporeo.

Proponiamo una sintesi dello studio di Russell JA (Ohio University).

Questo studio, oltre a presentare una ricerca sulle lesioni da ballo, evidenzia le caratteristiche che contraddistinguono la danza ed ballerini dagli sport e dagli atleti tradizionali; inoltre analizza prospettive di ricerca basati sul modo in cui le lesioni da ballo possono essere ridotte o prevenute. La rassegna si conclude con cinque punti fondamentali che  sono:

(1) lo screening (2) la preparazione fisica (3) l’alimentazione e il riposo (4) l’assistenza sanitaria specializzata; (5)  la conoscenza del mondo della danza e le psicologia dei ballerini

Analizziamo, in questo contesto, il punto 3.

I ballerini sono particolarmente inclini a controllare il loro fisico, in particolare attraverso pratiche alimentari limitate, a causa delle esigenze estetiche del loro genere, come pure il relativo problema della pressione per gestire ogni dettaglio della loro vita professionale, come un mezzo per mantenere il loro posto in una compagnia di danza. Molti ballerini non possono seguire le buone pratiche nutrizionali basate sulla ricerca; in tal modo, gli operatori sanitari dovrebbero utilizzare questi dati  ben documentati per incoraggiare i ballerini verso una sana energia e l’assunzione di liquidi adeguati. Ne consegue che la fatica è stata identificata come un fattore di rischio per le lesioni. Per di più gli orari tipici di ballerini che includono corsi di danza e prove in gran parte un dato giorno, o periodo, non possono essere favorevoli al riposo necessario al recupero psico fisico.

Inoltre, le stagioni di danza non possono incorporare più tempo di recupero, come, invece, avviene nella maggior parte delle stagioni sportive di altre discipline atletiche. Pensiamo anche agli studenti che sono impegnati nella danza e nelle attività accademiche e scolastiche.

La tipica giornata di lavoro: il 90% dei ballerini ha meno di 60 minuti consecutivi di riposo, e 1/3 ha meno di 20 minuti di riposo durante il giorno.

In uno studio prospettico di 5 anni sia di danza classica che moderna, si è notato che le lesioni tendono a verificarsi in serata, verso la fine della stagione, e durante le rappresentazioni; questo indica che la fatica ha un alto fattore.

A cura di Francesco Gandolfi  (http://www.fisioterapiagandolfi.it)

by Mary Garret (ph. Daniela Rende)

Fonte: Open Access J Sports Med. 2013 Sep 30;4:199-210. doi: 10.2147/OAJSM.S36529. Review





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